Ercole Pignatelli

(Lecce 1935)

Partito da una figurazione tradizionale, in seguito recupera in chiave polemica temi trattati dalla cultura pop. Le sue immagini, percorse da una sospensione temporale di matrice metafisica, acquistano una limpida evidenza formale, con una definizione grafica che restituisce visivamente ogni singolo dato di realtà.

Ha portato all’arte italiana dei nostri giorni un palpitante contributo di immagini della sua terra di Puglia esposta al fascino dell’Oriente; una cultura che egli ha fatto crescere e variare trovando a Milano una patria alternativa quando, tra spazialismo e informale, si aprivano i panorami europei. Un intreccio di schiette eredit√† barocche, quindi, e di compiuta percezione del nuovo nella prospettiva di tradizione che alimenta gli azzardi contemporanei.